I marchi presenti agli eventi dal vivo stimolano gli acquisti, secondo un sondaggio di AEG condotto su 12.000 fan
Da un sondaggio condotto su 12.098 partecipanti agli eventi emerge che il 74% ha deciso di acquistare dopo aver scoperto un marchio durante un evento dal vivo. Ecco cosa possono trarne gli organizzatori.
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La maggior parte delle persone che vede un marchio a un evento dal vivo finisce per agire di conseguenza, secondo una nuova ricerca di AEG Global Partnerships, la divisione dedicata alle sponsorizzazioni della società di intrattenimento dal vivo AEG. Lo studio, pubblicato il 3 novembre 2026, ha coinvolto 12.098 adulti nel Regno Unito, in Francia, Germania e negli Stati Uniti che avevano partecipato a un evento dal vivo nei 12 mesi precedenti.
Il dato principale è che il 74% degli intervistati ha dichiarato di aver preso una decisione di acquisto dopo aver interagito con un marchio durante un evento, mentre l’87% ha affermato di aver intrapreso qualche tipo di azione. Il sondaggio è stato condotto ad agosto 2026 e amplia i risultati dell’edizione dello scorso anno, che riguardava solo il Regno Unito.
Il rapporto, intitolato “The Live Effect”, suggerisce inoltre che il pubblico dal vivo presti maggiore attenzione ai marchi rispetto a chi si limita a scorrere le normali pubblicità. Circa il 58% ha affermato che i marchi presenti agli eventi sono più facili da notare rispetto alle pubblicità altrove, mentre il 56% ha dichiarato che i marchi legati agli eventi rimangono impressi nella memoria più a lungo.
Perché l’atmosfera è il vero prodotto
I dati più utili per chiunque stia organizzando un evento riguardano proprio l’esperienza in sé. Otto intervistati su dieci hanno detto che l’atmosfera di un evento si può percepire solo di persona, e il 78% ha affermato che gli eventi dal vivo hanno regalato loro ricordi indimenticabili. Circa il 77% ha descritto il proprio evento più recente come soldi ben spesi.
Questo conferma ciò che molti organizzatori già intuiscono: le persone ricordano come si sono sentite durante una serata, e lo spettacolo dal vivo è uno dei modi più efficaci per creare quella sensazione. Paul Samuels, presidente delle partnership globali di AEG International, l’ha spiegata così in un’intervista riportata da Access All Areas: «I consumatori non si limitano a partecipare agli eventi dal vivo; ci investono».
Cosa significa questo per gli organizzatori aziendali e privati
Il sondaggio ha preso in esame concerti e grandi eventi, ma gli insegnamenti valgono anche per feste aziendali, lanci di prodotti, conferenze e serate di intrattenimento. Se l’attenzione e il ricordo sono ciò per cui un marchio paga, l’intrattenimento non è un semplice extra decorativo. Una band, un DJ o un solista scelti con cura possono creare l’atmosfera che gli ospiti assoceranno poi all’organizzatore.
Il rapporto ha inoltre rilevato che più della metà di quanto spendono i partecipanti va in cose diverse dal biglietto, come viaggio, cibo, bevande, alloggio e merchandising, secondo Media Marketing. Per le sedi e gli hotel in Francia e Germania, entrambi inclusi nel campione, questo è un promemoria del fatto che il valore di un evento si estende ben oltre le sue porte. I musicisti su Mucanto scelgono i luoghi in cui suonare e fissano i propri prezzi, così chi organizza può confrontare le opzioni locali prima di stabilire un budget.
Leggi attentamente i dati
Ci sono però alcune precisazioni da fare. AEG vende sponsorizzazioni, quindi ha tutto l’interesse a dimostrare che i marchi presenti agli eventi funzionano. I risultati si basano su ciò che gli intervistati hanno dichiarato riguardo al proprio comportamento, non su dati di vendita effettivi. Il materiale pubblicato non indica l’agenzia di ricerca né riporta i risultati suddivisi per paese, quindi non è possibile dire se il pubblico francese o tedesco sia diverso da quello britannico o americano.
Ciononostante, questa tendenza è in linea con l’idea che i momenti condivisi di persona siano difficili da replicare online, ed è per questo che i marchi continuano a investire in essi.
Cosa fare
Parti dall’atmosfera che vuoi creare: decidi se la serata deve essere rilassata, festosa o piena di energia, poi scegli la musica adatta.
Prenota l’intrattenimento con largo anticipo, soprattutto per le feste di dicembre e i lanci primaverili, quando gli artisti di qualità sono molto richiesti.
Mantieni il branding discreto: la ricerca suggerisce che gli ospiti notano i marchi che fanno parte di un’esperienza positiva, non quelli che la interrompono.
Pianifica l’intero percorso, compresi l’arrivo, il cibo e i trasporti, poiché le spese e i ricordi degli ospiti vanno ben oltre l’evento principale.
Misura ciò che puoi, come il numero di partecipanti, le iscrizioni o i feedback post-evento, invece di affidarti alle medie di settore.
Fonti
Sponsorship.org: l’annuncio di AEG Global Partnerships su “The Live Effect 2026”, con la metodologia dell’indagine e i risultati principali, 3 novembre 2026
Access All Areas: articolo sulla ricerca di AEG e commenti di Paul Samuels, 3 novembre 2026
Media Marketing: analisi dei risultati sulla memoria del marchio e sulla spesa dei partecipanti oltre al costo dei biglietti, 4 novembre 2026
Questo articolo è stato creato con l’aiuto dell’intelligenza artificiale. Un editor di Mucanto ha verificato fatti e fonti e lo ha approvato prima della pubblicazione. Come lavoriamo